Sommario · 5 parti
Alta circa 25 metri, la cascata del Nideck scende lungo una parete di roccia vulcanica nel cuore della foresta, proprio sotto le rovine del castello omonimo. Una breve passeggiata con partenza da Oberhaslach vi porta in uno dei luoghi naturali più romantici del massiccio dei Vosgi.
In breve
- Luogo
- Oberhaslach
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Una cascata ai piedi di un castello leggendario
La cascata del Nideck si trova nel comune di Oberhaslach, nel Basso Reno, a circa 534 metri di altitudine, sopra la valle della Hasel. Il torrente del Nideck vi precipita da un’altezza di circa 25 metri tra scure pareti di origine vulcanica, prima di proseguire la sua corsa in una valletta boscosa costellata di massi ricoperti di muschio. L’ambiente, tra abeti, faggi e rocce, è particolarmente fotogenico.
Non aspettatevi un lago o una zona di balneazione: la cascata si ammira dal sentiero e da un belvedere attrezzato. La sua portata varia molto a seconda della stagione, e anche questo fa parte del suo fascino.
Il castello del Nideck e la leggenda della figlia del gigante
Sopra la cascata, su una cresta rocciosa, si ergono i resti del castello del Nideck. In realtà si trattava di due castelli: il Grand-Nideck, nella parte alta, di cui restano solo alcuni tratti di muratura, e il castello inferiore, dominato da un imponente mastio quadrato di una ventina di metri. Il complesso fu devastato da un incendio nel 1636, durante la guerra dei Trent’anni. Le rovine, di proprietà dello Stato, sono classificate monumento storico dal 1898. L’interno del mastio non è visitabile, ma i dintorni si possono percorrere liberamente.
Il luogo è celebre per una leggenda raccolta dai fratelli Grimm nel 1816: la figlia di un gigante del Nideck, scesa in pianura, raccoglie nel grembiule un contadino con il suo aratro e i suoi buoi per portarli a casa come giocattoli. Il padre le ordina di rimetterli al loro posto, perché sono proprio i contadini a sfamare i giganti. Il poeta Adelbert von Chamisso ne trasse una poesia che contribuì molto alla fama del luogo.
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Accesso e passeggiata fino alla cascata
Da Oberhaslach seguite la strada D218 in direzione di Wangenbourg. Di solito si utilizzano due punti di partenza:
- Dal basso: un parcheggio lungo la D218, da cui si raggiunge la base della cascata in circa 15-20 minuti.
- Dall’alto: il parcheggio situato sotto la casa forestale del Nideck, da cui un anello segnalato di circa 4,5 km (quasi 2 ore, circa 200 m di dislivello positivo) collega le rovine del castello, il belvedere e la cascata.
La segnaletica del Club Vosgien (rettangoli rossi su una parte del percorso) facilita l’orientamento. Gradini e passaggi rocciosi collegano la cascata al castello: indossate buone scarpe, perché possono essere scivolosi dopo la pioggia. Per prolungare la giornata, altri itinerari escursionistici partono dalla zona, ad esempio verso lo Schneeberg.
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- Fine inverno e primavera: lo scioglimento delle nevi e le piogge regalano alla cascata la portata più spettacolare.
- Estate: la foresta offre una piacevole frescura, ma con il tempo secco la portata può diventare molto scarsa.
- Autunno: i colori dei faggi esaltano il luogo e le rovine.
- Inverno: con il gran freddo la cascata può rivestirsi di ghiaccio; il sentiero diventa allora delicato, informatevi prima di partire. Scoprite altre idee per godersi l’Alsazia in inverno.
I nostri consigli per la visita
- Abbinate cascata e castello nello stesso anello: calcolate mezza giornata, con il tempo per le foto.
- Restate sui sentieri e sulle piattaforme: i bordi della cascata sono scoscesi.
- Portate acqua e uno spuntino, perché lungo il percorso non sono garantiti servizi.
- I cani sono benvenuti al guinzaglio; con un passeggino, meglio optare per un marsupio a causa dei gradini.
Enzo
Ciao, sono Enzo! Sono quel tipo che adora infilarsi gli scarponi da trekking per esplorare i sentieri ripidi dei Vosgi. Appassionato di natura e fotografia, ti porto con me attraverso articoli che profumano di foreste di abeti e del fascino dei laghi di montagna. Vivo per quei momenti in cui il sole sorge sopra l'Haut-Koenigsbourg o quando mi imbatto in una locanda autentica lungo il cammino. Il mio obiettivo? Ispirarti a uscire e respirare l'aria pura dell'Alsazia, con sempre un buon indirizzo per una tarte flambée da condividere a fine giornata.

Cascate e laghiEsplorazione poetica del tempo pacifico del deflusso dell’acqua