I birrifici d’Alsazia: un gustoso mix di tradizione e modernità

Patrimonio e tradizioniIdeale Autunno, Inverno
Di Redazione Alsace Voyage
Pubblicato il 3 min di letturaSegnala un errore
brasserie Alsace
Sommario · 6 parti
  1. L’Alsazia, terra di birra e di luppolo
  2. Meteor a Hochfelden: la tradizione di famiglia
  3. Kronenbourg: da Strasburgo a Obernai
  4. Licorne, Fischer e gli altri grandi nomi
  5. Microbirrifici: la modernità della birra alsaziana
  6. I nostri consigli per una scoperta riuscita

L’Alsazia si associa volentieri ai suoi vini, ma la regione è anche la grande terra della birra in Francia. Secondo l’agenzia di attrattività dell’Alsazia, qui si produce circa il 60% della birra francese e si coltiva quasi il 95% del luppolo francese. Dalle grandi case storiche ai microbirrifici più recenti, ecco come scoprire i birrifici alsaziani, tra tradizione e modernità.

L’Alsazia, terra di birra e di luppolo

Da secoli la birra fa parte della vita quotidiana alsaziana: birrifici di paese, winstub e bierstub, feste della birra e birre stagionali (birra di primavera, birra di Natale) scandiscono l’anno. Le luppolaie si concentrano soprattutto a nord di Strasburgo, nel Kochersberg e intorno a Hochfelden. Vi si coltiva in particolare lo Strisselspalt, varietà aromatica emblematica che dona alle birre bionde alsaziane la loro nota floreale. A fine estate, al momento del raccolto, le alte pertiche ricoperte di tralci di luppolo compongono un paesaggio sorprendente.

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Meteor a Hochfelden: la tradizione di famiglia

Fondato nel 1640 a Hochfelden (Basso Reno), il birrificio Meteor si presenta come il più antico birrificio familiare e indipendente di Francia. È guidato dalla famiglia Haag da diverse generazioni e produce circa 500.000 ettolitri l’anno, in buona parte di Meteor Pils, la sua birra di punta.

Per i visitatori il birrificio ha aperto la Villa Meteor, uno spazio di visita guidata: fasi della produzione, giardino delle materie prime, sale di cottura, fermentazione e maturazione, e infine degustazione al bar. Hochfelden si raggiunge in treno da Strasburgo in una ventina di minuti. Poiché orari e tariffe variano a seconda della stagione, consultate il sito ufficiale del birrificio prima di andare e ricordatevi di prenotare.

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Kronenbourg: da Strasburgo a Obernai

La storia di Kronenbourg inizia nel 1664, quando Jérôme Hatt fonda il suo birrificio a Strasburgo. Per sfuggire alle piene dell’Ill, verso il 1850 il birrificio si trasferisce sulle alture del quartiere di Cronenbourg, che gli darà il nome nel 1947. Nel 1952 nasce la celebre «1664», battezzata in omaggio all’anno di fondazione. Dal 1969 la maggior parte della produzione avviene a Obernai, in uno stabilimento che è oggi il più grande birrificio di Francia. Kronenbourg appartiene al gruppo danese Carlsberg dal 2008.

Lo stabilimento di Obernai non è proposto come luogo di visita turistica; approfittate piuttosto del passaggio per passeggiare nel centro storico di Obernai e sulla vicina Strada dei vini. A Strasburgo, il locale «Le Tigre», che richiama l’antica birra Tigre Bock della casa, offre bar, ristorante e sala concerti.

Licorne, Fischer e gli altri grandi nomi

A Saverne, il birrificio Licorne, filiale del gruppo tedesco Karlsberg, porta avanti una lunga tradizione brassicola ai piedi dei Vosgi del Nord. Quanto alla Fischer, birra storica di Schiltigheim, la sua produzione è stata affidata a Meteor a partire dal 2026, dopo l’annuncio da parte di Heineken della chiusura del suo birrificio dell’Espérance a Schiltigheim, a lungo soprannominata la «città dei birrai».

Microbirrifici: la modernità della birra alsaziana

Accanto a queste grandi case, l’Alsazia conta una quarantina di birrifici artigianali e microbirrifici, distribuiti tra Basso e Alto Reno. Birre bianche, IPA, birre alle spezie natalizie o al luppolo locale: la creatività non manca. Molti vendono direttamente, aprono un bar di degustazione o propongono visite su appuntamento. La Route de la Bière d’Alsace (Strada della birra d’Alsazia) riunisce siti da visitare, itinerari tematici e degustazioni.

I nostri consigli per una scoperta riuscita

  • Prenotate in anticipo le visite ai birrifici, soprattutto nel fine settimana e durante le vacanze.
  • Abbinate la visita di Hochfelden a una passeggiata nel Kochersberg a fine estate, per vedere le luppolaie prima del raccolto.
  • Assaggiate le birre stagionali: la birra di primavera al ritorno della bella stagione, la birra di Natale durante l’Avvento.
  • Accompagnate la degustazione con una specialità alsaziana: tarte flambée, choucroute o munster.
  • Preferite il treno o scegliete un guidatore: l’abuso di alcol è dannoso per la salute, bevete responsabilmente.
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Émilie

Ciao ! Sono Émilie e ho un debole per le storie che fanno sognare. Tra le leggende dei castelli medievali, i misteri delle foreste alsaziane e i racconti della Grande Storia, ti porto in un viaggio attraverso il tempo. Appassionata di scrittura e scoperta, passo le mie giornate a esplorare archivi, ascoltare gli abitanti e trascrivere questa ricchezza nei miei articoli. Amo particolarmente scrivere di luoghi dove realtà e immaginazione si incontrano, come il Mont Sainte-Odile o le fiabe di Natale. Sei pronto per un’avventura straordinaria ?